Prosumer significato, definizione e esempi nel marketing

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Alvin Toffler (1980) nel libro "The third wave" coniò il termine ‘prosumer’. Predisse che in futuro i ruoli di produttore e consumatore si sarebbero uniti. Ma qual è la definizione di prosumer? E cos'è il prosumerismo?

Qual è il significato di Prosumer? Il termine prosumer, nato dall’unione dei termini producer e consumer, è un neologismo mutuato dall’inglese. Già nelle riflessioni di Marshall McLuhan e Barrington Nevitt (1972) grazie alla tecnologia elettrica ogni consumatore sarebbe diventato un produttore [1].

Da questa base Alvin Toffler (1980) nel libro “The third wave” coniò il termine ‘prosumer’. Predisse che in futuro i ruoli di produttore e consumatore avrebbero cominciato a fondersi e confondersi (sebbene ne parli già nel libro Future Shock dal 1970)[2].

Esso ha assunto diversi significati, talvolta conflittuali:

  • in ambito commerciale, si tende a tradurlo come professional–consumer indicando un preciso segmento di mercato;
  • in ambito economico, identifica un individuo fortemente indipendente dall’economia principale;
  • nel marketing si riferisce ad un utente che, svincolandosi dal classico ruolo passivo, assume un ruolo attivo nel processo che coinvolge le fasi di creazione, produzione, distribuzione e consumo, fornendo quindi gratuitamente contenuti che possono venire sfruttati dall’azienda stessa.

Di fatti, produzione di massa di merci standardizzate e consumazione sono caratteri che dall’inizio della Rivoluzione industriale hanno percorso percorsi separati. Il trait de union è stato rappresentato dai punti vendita.

Prosumerismo, definizione, marketing e esempi

I bisogni della figura del prosumer che in Italia è stata studiata dagli anni ’80 sono pratici ed economici. Gianpaolo Fabris ha sempre indicato la nascita negli anni ‘70 col diffondersi della filosofia del fai da te (do it yourself) che si attestava inizialmente ai piccoli lavori domestici attraverso kit predisposti di prodotti semilavorati da completare o assemblare a seconda delle proprie esigenze.

Dopo anni, grazie a questa esperienza, è stata stimolata l’esigenza nella società di una produzione specifica, in quanto il consumatore passivo, ora, abituato ad un prodotto in un certo modo non omologato, ha iniziato a guardare con diffidenza prodotti o marche di massa di mercati a volte fortemente saturi.

Infine, può essere sottolineato anche un ultimo aspetto che ha decretato il successo del prosumerismo: il recupero della manualità e della partecipazione attiva. Produrre da sè, completamente o in parte, dei beni rappresenta un incentivo per l’utente che vive questa situazione anche come un gioco e, in senso lato, il ritorno all’homo faber.

Di conseguenza, parole come cocreazione, coproduzione e simili sono così divenuti termini molto frequenti nella letteratura del marketing. E hanno segnato in un certo senso il passaggio dalla standardizzazione alla personalizzazione di massa.

Non mancano case studies di aziende possono essere ricordate perchè hanno realizzato prodotti e servizi in queste nuove forme.

Tra queste valutare il significato del prosumer possiamo segnalare, ad esempio, il caso di Nintendo. Sfruttando il desiderio degli utenti di avere immediatamente l’ultima console di gaming, fa uscire prima tatticamente sempre la versione Beta del prodotto per essere testata dalla rete degli appassionati. Dalla restituzione, con aggiornamenti e implementazioni, di queste sono nati il Gameboy Advance, Gamboy SP e Gameboy DS. Tutti prodotti che sono diventati iconici tra gli addetti ai lavori e i consumatori.

Prosumer definizione significato esempi prosumerismo

Prosumer significato, definizione, marketing digital 2.0

Nuovi significati ha assunto questa parola macedonia dopo il 2000. Mentre tra il 1995 e il 2000 possono essere considerati protagonisti del web i portali, attraverso i quali il navigatore si rivolgeva per ottenere informazioni da siti web specializzati, successivamente con le nuove logiche del Web 2.0 l’interazione con i clienti è cambiata.

Dopo oltre 30 anni di studi, il concetto di prosumer tornò così alla ribalta. Motori di ricerca, inserzioni pubblicitarie, commercio elettronico sono solo alcune delle principali forme dove la reputazione del produttore o del venditore come dei prodotti e servizi offerti hanno iniziato a essere costruiti anche o per la maggior parte in base al feedback online dei precedenti utilizzatori. Ciò ha modificato il significato della parola consumer, decretando il successo della UCG – User Generated Content e favorendo il prosumerismo.

[1] Neill S. D. (Apr., 1973), Take Today: The Executive as Dropout. And M. McLuhan, Barrington Nevitt, The Library Quarterly 43, no. 2, pp. 170-172.

[2] Toffler A. (1980), The Third Wave, London, Collins.

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